15ª edizione | Prima giornata

CULTURA  E INTEGRAZIONE

AVELLINO GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018

Un’intera giornata dedicata al tema del dialogo interculturale, insieme a professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia. Abbiamo parlato di strategie, azioni e competenze utili ad enti e istituzioni culturali, chiamati a lavorare in modo consapevole alla creazione di comunità eterogenee, allargate e inclusive, coinvolgendo italiani e “nuovi cittadini” a vivere il patrimonio su un piano di parità, mettendo in moto nuovi saperi e relazioni.  La giornata ha previsto una sessione teorica al mattino e una praticalaboratoriale al pomeriggio.

I TEMI DELLA GIORNATA

Il paese sta velocemente mutando il suo volto. In Italia vivono milioni di cittadini stranieri, provenienti da decine di paesi nel mondo, con differenti livelli di integrazione sociale, diversi modi di vivere e percepire la città e di fruire dei suoi servizi.

Quella dell’inclusione culturale è una evidente e impegnativa scelta che tutte le istituzioni e gli operatori del settore devono compiere, impegnandosi in politiche di valorizzazione del patrimonio che sappiano favorire la comprensione, l’accesso e la partecipazione di tutti. Un impegno nel campo del “diritto alla cittadinanza culturale” che coinvolge tutto il settore, spingendolo a indagare e sperimentare il ruolo del patrimonio come terreno di incontro e di dialogo per la promozione di nuove appartenenze.

In Italia il dibattito sul dialogo interculturale vede molti contesti, sia geografici che sociali, che stanno ancora muovendo i primi passi: una più profonda comprensione delle questioni in campo potrebbe essere cruciale per il suo sviluppo, soprattutto in un periodo come quello attuale, segnato da una vera e propria ossessione nei confronti dell’identità come fattore di esclusione, di discrimine tra “chi appartiene” e “chi non appartiene”.

La giornata di studio è stata quindi un’occasione di riflessione e confronto per tutti quegli operatori che, pur appartenendo ad ambiti istituzionali e professionali diversi, sono accomunati dalla convinzione che l’educazione al patrimonio in chiave interculturale possa svolgere un ruolo importante nei processi di integrazione dei nuovi cittadini e nella promozione del loro diritto a partecipare alla vita della comunità di cui sono entrati a far parte.

La sfida è stata quella di confrontarsi con la presenza sempre più rilevante di cittadini di altre culture, i cui bisogni non sono solo quelli di accoglienza e prima alfabetizzazione, ma anche di inclusione e partecipazione attiva al patrimonio e all’identità locale. Ripensare alla nostra eredità del passato non più come “sistema chiuso” ma come un corpo vivo con cui chiunque può intrecciare un dialogo, significa coinvolgere le comunità autoctone e quelle straniere su un piano di parità utile a entrambe le parti: un rapporto di reciprocità che alimenta i saperi, le prospettive e le esperienze di tutti.

A CHI SI É RIVOLTO

Ad operatori culturali, curatori museali, educatori, mediatori, operatori del terzo settore interessati ad approfondire il tema del dialogo interculturale

DI COSA ABBIAMO PARLATO / CHI NE HA PARLATO

Integrazione culturale per la promozione di nuove appartenenze 

Luciano de Venezia
Progettista culturale – Mediateur

About

Progettista culturale, project manager e audience developer per Mediateur, consulente in comunicazione istituzionale e marketing culturale per istituzioni pubbliche e private, designer dell’informazione.

Dal 2008 ideatore e coordinatore di Museinforma, svolge attività di docenza in marketing culturale e territoriale all’interno di master e workshop (Università La Sapienza, Università Federico II di Napoli, Università degli studi di Bari, Istituto Superiore di design) e in occasione di seminari ed eventi formativi. 

Educare al patrimonio in chiave interculturale: linee guida e concetti chiave  

Simona Bodo
Fondazione ISMU Iniziative e studi sulla multietnicità – Milano

About

Simona Bodo è da anni una delle principali ricercatrici e consulenti in problematiche di diversità culturale e inclusione sociale nei musei. Su questi temi cura studi, seminari, pubblicazioni, percorsi formativi e di progettazione per istituzioni pubbliche e private (tra cui Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Pinacoteca di Brera, Fondazione ISMU, Fondazione Cariplo, Istituto Beni culturali della Regione Emilia-Romagna); a livello internazionale, ha partecipato a diversi studi e progetti di ricerca-azione finanziati dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa.

È co-ideatrice e responsabile del programma “Patrimonio e Intercultura” e dell’omonimo sito www.patrimonioeintercultura promossi da Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità.

Progettazione museale e intercultura 

Cristina Da Milano
Presidente ECCOM – Roma Ricercatrice ed esperta di progettazione culturale

About

Cristina Da Milano è formatrice, consulente e ed esperta in analisi e progettazione culturale, attualmente membro della Commissione del Sistema Museale Nazionale del Mibact. Dal 1995 con ECCOM analizza motivazioni, approcci, strumenti e filosofia di fondo del management culturale, svolge assistenza tecnica, progetti di formazione ed elabora piani di gestione e studi di fattibilità relativi a siti, progetti e investimenti culturali. È parte del gruppo di lavoro del progetto “Study on audience development – How to place audiences at the centre of cultural organisations”.

Il Museo Archeologico di Napoli e i progetti di intercultura 

Elisa Napolitano
MANN – Museo archeologico nazionale di Napoli – Servizi educativi

About

Il Servizio Educativo è erede della Sezione Didattica nata nel Museo poco meno di 40 anni fa. Fin dai primi anni, si sono proposte attività volte a incrementare l’offerta culturale del Museo e a garantire al pubblico risposte adeguate alle diverse esigenze. Del 1994 è la prima edizione dei cicli di conferenze “Incontri di Archeologia”, che si configurano come il contenitore di tutte le iniziative destinate al pubblico del Museo: un programma, cioè, attraverso cui è possibile venire a conoscenza dell’apertura di nuove sezioni permanenti e di mostre, dell’offerta per i “pubblici speciali”, di concerti, letture, proiezioni, spettacoli teatrali e di danza, di presentazioni di pubblicazioni e delle numerose e diverse attività curate dal personale di accoglienza del MANN. Ulteriori impegni dell’Ufficio sono costituiti dalla redazione di testi e percorsi di visita, dall’elaborazione di progetti di comunicazione e dall’organizzazione ‒ a partire dal 1994 ‒ di mostre di arte contemporanea caratterizzate da legami specifici con il Museo o le sue raccolte. Da molti anni la progettazione e realizzazione delle iniziative del Servizio Educativo divengono anche concrete occasioni formative per gli studenti universitari impegnati presso l’Ufficio in attività di tirocinio.

Cooperazione e sostenibilità culturale e sociale

Teresa di Bartolomeo
CoopCulture – Roma

About

CoopCulture è una delle principali aziende operanti nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia.

Opera in oltre 250 siti in Italia, tra musei, biblioteche, luoghi d’arte e di cultura, con oltre 1.000 operatori.

Da anni lavora sulle esigenze sempre più complesse di un settore in continua evoluzione, nell’ottica dell’integrazione tra beni culturali e territorio e tra cultura, turismo, economia locale.

Nell’intento di avvicinare i diversi pubblici all’arte, ha sviluppato percorsi di fruizione differenziati per linguaggi e modalità, sfruttando le potenzialità offerte dalla nuove tecnologie e con una particolare attenzione alle comunità territoriale in tutte le sue componenti, famiglie, giovani, bambini, anziani, comunità immigrate.

Io sono la guida! Dialogo interculturale al Museo irpino 

Stefania Picariello e Gemma Savelli
Mediateur – Servizi educativi e didattici

About

Stefania Picariello è archeologa e storica, responsabile delle attività di catalogazione scientifica e di progetti educativi per musei e istituti culturali, soprintendenze, istituzioni e istituti di formazione. Si occupa di progettazione e ricerca scientifica ma anche di servizi educativi, accoglienza e didattica. Team coordinator per il progetto MuseID, progetto di recupero e creazione di risorse digitali pertinenti alle collezioni dei musei statali di Calabria, Puglia e Campania. È consulente scientifico di enti locali e istituti culturali, oltre a occuparsi di catalogazione e inventariazione di beni culturali. Gemma Savelli è archeologa e mediatore culturale. Il debole per l’archeologia però non le impedisce di dedicarsi con la stessa passione a laboratori di storia moderna o arte contemporanea. In prima linea nelle attività didattiche e di mediazione culturale, è una colonna portante dei servizi educativi del Museo Irpino.

Laboratorio teorico-pratico 

PROGETTARE IN CHIAVE DI MEDIAZIONE CULTURALE

keynotes di Cristina Da Milano a cura di Eccom / Mediateur

PROGRAMMA

MATTINA

• ore 09.30 Registrazione partecipanti

• ore 09.45 | Saluti

Anita Florio
Regione Campania

Dirigente UOD 01 – Promozione e valorizzazione Musei e Biblioteche

• ore 10.00 | Introduzione alla giornata

Luciano de Venezia
Mediateur
Integrazione culturale per la promozione di nuove appartenenze

 

• ore 10.15 | Interventi

Simona Bodo
Fondazione ISMU Milano
Educare al patrimonio in chiave interculturale: linee guida e concetti chiave

Cristina Da Milano
Presidente ECCOM – Roma
Progettazione museale e intercultura

Elisa Napolitano
MANN Museo archeologico nazionale di Napoli – Servizi educativi
Progetti di intercultura al MANN

Teresa di Bartolomeo
CoopCulture – Roma
Cooperazione e sostenibilità culturale e sociale

Stefania Picariello e Gemma Savelli
Mediateur
Io sono la guida! Dialogo interculturale al Museo Irpino

Al termine della mattinata speciale visita del Carcere Borbonico con le guide del progetto

• ore 13.30 | Petit lunch

POMERIGGIO

• ore 14.30 – 17.30

Laboratorio #1
Progettare in chiave di mediazione culturale 

keynotes di Cristina Da Milano
a cura di Eccom / Mediateur

I partecipanti hanno ricevuto un kit formativo sulle tematiche affrontate, completo di attestato partecipazione.

Museinforma è un progetto ideato e curato da Mediateur
Promosso dalla Regione Campania Promozione e valorizzazione Musei e Biblioteche

Direzione e coordinamento scientifico: Luciano de Venezia e Marianella Pucci

Per richiesta di informazioni compilate il modulo qui sotto

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Mediateur è un’impresa che si occupa di progettazione, promozione e formazione per la cultura, il turismo e il territorio.
Nasciamo nel 1999 da un progetto di incubazione del Mibact e da allora lavoriamo nel settore dei beni culturali, della promozione sociale e del turismo con attività strategiche e operative. Ci occupiamo di analisi e ricerca, marketing e comunicazione, progettazione europea e consulenza tecnica. Realizziamo piani di gestione, azioni di valorizzazione e audience development, progetti di comunicazione, eventi, attività divulgative e formative.
Nostri clienti sono ministeri, regioni, enti locali, fondazioni, associazioni, piccole e grandi imprese.
 

Sedi

Via Guglielmo Marconi 11
84013 Cava de’ Tirreni (Sa)

Via Casale 20
83100 Avellino